
Casa de la Libertad
Casa de la Libertad
Primo monumento nazionale della Bolivie, la Casa de la Libertad a Sucre conserva l'atto d'indipendenza del 1825 e le reliquie dei padri fondatori.
Situata di fronte alla Plaza 25 de Mayo a Sucre, la Casa de la Libertad è il primo monumento nazionale della Bolivie. È in questo edificio coloniale, antico sede gesuitica divenuta università, che l'indipendenza del paese fu promulgata il 6 agosto 1825. Il museo che lo occupa oggi riunisce archivi, opere d'arte e reliquie che ripercorrono le grandi tappe della costruzione nazionale.
Perché visitare la Casa de la Libertad
La visita si rivolge a chiunque desideri comprendere la genesi dello Stato boliviano. Tre elementi giustificano la deviazione:
- Il luogo esatto della firma dell'atto d'indipendenza, con il documento originale conservato in loco.
- Una collezione coerente di oggetti, ritratti e bandiere legati alle figure fondatrici della Repubblica.
- Una testimonianza architettonica del periodo vicereale, in uno stato di conservazione curato.
Prevedete un'ora o un'ora e mezza per percorrere l'insieme. Sono proposte visite guidate in italiano, inglese, spagnolo e quechua.
Storia dell'edificio
L'edificio è eretto nel 1621 dalla Manzana Jesuítica de La Plata, al margine dell'attuale Plaza 25 de Mayo. Ospita a partire dal 1624 l'Università pontificale di San Francisco Xavier, fondata con il sostegno della Santa Sede. È uno dei più antichi istituti universitari del continente americano, che ha formato per due secoli i giuristi e i teologi dell'Alto Perù.
Il 6 agosto 1825, l'indipendenza della Bolivie è ufficialmente promulgata nella cappella domestica del complesso, allora utilizzata come aula per le discussioni dottorali. Il maresciallo Antonio José de Sucre vi presta giuramento come primo presidente della Repubblica.
Nel XX secolo, l'edificio diventa un depositario di oggetti storici. La Società di geografia e storia di Sucre amministra l'istituzione fino al 1974. Dopo una campagna di restauro condotta negli anni Settanta, la Fondazione culturale della Banca centrale della Bolivie ne riprende la gestione.
Cosa vedere sul posto
La Sala dell'Indipendenza
Pezzo emblematico del museo, conserva il documento originale dell'atto d'indipendenza dell'Alto Perù, sotto lo sguardo dei ritratti di Simón Bolívar, José Ballivián e Antonio José de Sucre. Il soffitto mudéjar policromo ricorda l'estetica ispano-americana degli edifici coloniali. Anche la prima bandiera indipendente sudamericana vi è esposta.
Le reliquie e le collezioni civiche
Le vetrine ospitano le reliquie di Juana Azurduy de Padilla e Manuel Ascencio Padilla, capi della guerriglia dell'Alto Perù. Vi si vedono anche dipinti che illustrano eventi civili e religiosi, sculture in legno e metallo, indumenti del XIX secolo, nonché oggetti legati alla guerra del Chaco.
Il chiostro e la biblioteca
Il museo occupa un antico chiostro circondato da gallerie e colonne in granito. La porta principale in cedro, dotata di possenti battenti, dà il tono. La biblioteca conserva più di 9 800 volumi dedicati alla storia e alla geografia del paese, oltre a mappe risalenti all'epoca coloniale.
L'eredità delle 36 nazioni
Il museo presenta anche l'eredità tangibile e intangibile delle 36 nazioni che compongono lo Stato plurinazionale della Bolivie, attraverso esposizioni permanenti e itineranti. Animazioni pedagogiche scandiscono il calendario civico boliviano.
Informazioni pratiche
La Casa de la Libertad si trova di fronte alla Plaza 25 de Mayo, nel centro storico di Sucre. Il quartiere si percorre facilmente a piedi dalla maggior parte degli alloggi del centro. Dei micros (minibus) urbani servono anche la piazza; il loro percorso è affisso sul parabrezza.
Sucre è collegata al resto del paese dall'aeroporto internazionale Juana Azurduy de Padilla. I collegamenti in autobus da Potosí, Cochabamba o La Paz sono frequenti.
La tariffa d'ingresso rimane moderata, con una tariffazione distinta per i cittadini boliviani e i visitatori stranieri, e un supplemento per la fotografia. Poiché gli importi vengono regolarmente adeguati, verificate sul posto o presso il vostro alloggio prima della visita.
Quando visitare
Il museo apre al mattino da martedì a domenica, con chiusura il lunedì. Gli orari precisi variano secondo la stagione; è prudente confermare il giorno prima. Per limitare l'attesa davanti alla Sala dell'Indipendenza, privilegiate l'apertura mattutina, soprattutto in alta stagione turistica (giugno a settembre) o intorno al 6 agosto, data della festa nazionale, quando il sito è particolarmente frequentato.
Cosa vedere nei dintorni
La Casa de la Libertad si inserisce in un percorso patrimoniale più ampio attraverso il sud boliviano:
- Sucre: il suo centro storico bianco, dichiarato Patrimonio UNESCO, si presta a un'esplorazione a piedi su due giorni.
- Casa de la Moneda a Potosí: antico hotel delle monete imperiale, complemento naturale per comprendere l'economia coloniale.
- Miniere del Cerro Rico: il rovescio del sistema che ha finanziato l'impero spagnolo e alimentato l'idea d'indipendenza.
Domande frequenti
Domande frequenti
Preparare il vostro viaggio
La Casa de la Libertad costituisce un punto di partenza logico per comprendere la storia boliviana prima di esplorare il resto del paese. Per costruire un itinerario che combini Sucre, Potosí, il Salar d'Uyuni o il lago Titicaca, consultate i nostri viaggi in Bolivie su misura.
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