
Ollantaytambo
Ollantaytambo
Villaggio inca abitato da cinque secoli e porta d'accesso al Machu Picchu, Ollantaytambo svela i suoi terrazzamenti, il tempio del Sole e le viuzze lastricate nel cuore della Valle Sacra.
Ollantaytambo è sia un villaggio che un sito archeologico situato nella Valle Sacra degli Inca, in Perù. Imprescindibile per gli appassionati di storia, è l'unico villaggio inca che ha conservato il proprio piano originario, con viuzze lastricate e un sistema di irrigazione ancestrale. Città militare, Ollantaytambo segna inoltre la storia come il luogo di una memorabile vittoria degli Inca contro i conquistadores spagnoli.
Che siate interessati da lontano o da vicino alla civiltà inca, questo villaggio merita una visita. È inoltre situato non lontano dal Machu Picchu. Nessuna scusa è quindi valida per non farvi una deviazione durante il vostro viaggio in Perù.
Storia
Questa regione della Valle Sacra fu conquistata dall'imperatore inca Pachacutec verso la metà del XV secolo. Questi rasa poi il villaggio di Ollantaytambo per erigervi sontuose costruzioni. Vi intraprese inoltre importanti lavori di terrazzamento e irrigazione.
La città stessa divenne una residenza per la nobiltà inca, mentre i terrazzamenti erano coltivati dai yanakuna, i servitori dell'imperatore. Dopo la morte del sovrano, il dominio passò nelle mani del suo panaka, il suo clan familiare.
Durante la conquista spagnola, Ollantaytambo conobbe una lotta accanita tra resistenza indigena e dominazione straniera. Nel corso di questo periodo, Manco Inca, il capo della resistenza inca, trasformò la città in una fortezza inespugnabile. Nel 1536, riuscì a respingere un attacco spagnolo utilizzando i terrazzamenti del villaggio come baluardi e allagando la pianura di Mascabamba. È una delle rare vittorie inca contro i conquistadores.
Tuttavia, nonostante questa vittoria, la minaccia persisteva. Ritenendo la sua posizione insostenibile, Manco Inca decise allora di ritirarsi verso Vilcabamba nel 1537. Vi stabilì un nuovo Stato inca.
Nel 1540, gli Spagnoli presero definitivamente il controllo di Ollantaytambo. I suoi abitanti furono successivamente sottoposti al sistema dell'encomienda, un regime coloniale di lavoro forzato.
Cosa visitare a Ollantaytambo?
Ollantaytambo è un vero museo a cielo aperto che mescola ingegneria inca, cultura vivente e paesaggi spettacolari. Ecco i siti imprescindibili da scoprire:
1. I terrazzamenti della Casa del Sole
Questi 17 terrazzamenti agricoli si elevano a gradoni fino al piede di una fortezza. Il loro ruolo era duplice: stabilizzare il terreno per evitare l'erosione e fornire superfici coltivabili per i cereali andini come il mais e la quinoa. Grazie a un ingegnoso sistema di irrigazione, gli Inca traevano vantaggio dal loro terreno roccioso, ottimizzando così ogni parcella. Oggi, questi terrazzamenti sono uno dei simboli del sito archeologico. Offrono una vista spettacolare sulla vallata.
2. La fortezza di Chocana
Questo piccolo baluardo fortificato serviva da posto di sorveglianza e centro amministrativo. Il suo nome, Chocana, significando « luogo dove si rovescia », suggerisce che potesse essere un punto strategico in caso di attacco. Probabilmente risalente al periodo anteriore all'Impero inca, la sua architettura testimonia l'occupazione della regione da parte degli Aymara. La sua posizione in altitudine permetteva di controllare l'accesso alla vallata.
3. Kuychipunku
Kuychipunku è una piazza che si trova proprio di fronte all'ingresso principale del sito. Offre una prospettiva unica sui resti incas. I suoi muri, percorsi da piccole aperture, intrigano i ricercatori. Alcuni pensano che queste servissero da ingressi a edifici oggi scomparsi, mentre altri vi vedono nicchie rituali.
4. Il Tempio del Sole
Come i terrazzamenti, il Tempio del Sole fa parte delle strutture più emblematiche di Ollantaytambo. Vi si accede dopo aver salito 200 gradini.
L'edificio comprende sei enormi blocchi di granito finemente lavorati, allineati uno accanto all'altro. Le loro dimensioni imponenti (fino a 4 metri di altezza) e il loro assemblaggio preciso testimoniano la perizia degli Inca nell'architettura megalitica.
Il tempio sembra incompiuto, probabilmente a causa dell'arrivo degli Spagnoli. Su una delle pietre, si distingue la Chacana, la croce andina che simboleggia i tre livelli del cosmo inca: Uku Pacha (il mondo sotterraneo, degli antenati), Kay Pacha (il mondo terrestre, dei viventi) e Hanan Pacha (il mondo celeste, degli dèi).
5. La Porta principale e il Tempio alle dieci nicchie
Questo insieme architettonico si trova in cima ai terrazzamenti principali. Un immenso portale di pietra perfettamente aggiustato segna l'ingresso verso un muro ornato di dieci nicchie simmetriche, che probabilmente servivano a esporre oggetti sacri o idoli.
6. Il Bagno della Ñusta
Questa fontana scolpita nella pietra è un capolavoro dell'ingegneria idraulica inca. Illustra il genio degli Inca nella gestione dell'acqua. Questo tipo di fontana aveva spesso un significato rituale, utilizzata per cerimonie di purificazione. L'appellativo « Baño de la Ñusta » fa riferimento a una principessa inca. Ciò lascia pensare che questo luogo fosse riservato alla nobiltà.
7. La cava di Cachicata
A 5 chilometri da Ollantaytambo, dall'altro lato del fiume Vilcanota, si trova la cava che forniva gli immensi blocchi di pietra al sito. Qui vedrete pietre semi-lavorate abbandonate a metà trasporto. I lavori sarebbero stati abbandonati a causa della conquista spagnola.
8. Quellorakay
Quellorakay è un insieme di strutture e cortili che offre uno sguardo sull'organizzazione dei complessi incas. Vi si ritrovano i piani tipici dell'architettura inca, con recinti rettangolari e muri di pietra accuratamente aggiustati. Il sito fu gravemente danneggiato durante gli scontri tra Manco Inca e gli Spagnoli.
9. I granai di Pinkuylluna
Arroccati sulla fiancata della montagna, questi depositi in pietra servivano a immagazzinare derrate come il mais e la carne essiccata (charqui). La loro posizione in altitudine permetteva una migliore conservazione grazie ai venti freschi che circolavano tra gli edifici. L'ascesa fino a questi granai è una sfida (circa un'ora di salita), ma la vista su Ollantaytambo e la sua fortezza ne vale largamente l'impresa.
10. Il villaggio di Ollantaytambo
Il centro di Ollantaytambo è un luogo dove l'urbanistica inca è ancora intatta e abitata. Le sue strade strette, lastricate di ciottoli, sono fiancheggiate da muri di pietra risalenti a vari secoli. Un canale di irrigazione costeggia ogni strada, alimentato da una sorgente naturale che scorre ancora oggi. Passeggiando qui, potrete anche osservare le porte trapezoidali tipiche dell'architettura inca, così come l'organizzazione delle case, che non è praticamente cambiata dall'epoca precolombiana.
Come arrivarci
Ollantaytambo si trova a circa 60 km a nord-ovest di Cusco. Una linea ferroviaria collega le due città.
Per coloro che desiderano raggiungere il sito in auto, sono possibili due itinerari:
- Per Pisac: Prendete un autobus da via Puputi fino a Calca (1h20), poi un altro verso Urubamba (30 min) e infine un ultimo fino a Ollantaytambo (30 min).
- Per Chinchero: Più veloce, questa strada passa per Urubamba, con minibus che partono da via Pavitos (1h30).
N.B.: Cusco è raggiungibile in aereo da La Paz.
Dove dormire a Ollantaytambo?
Ollantaytambo offre una varietà di alloggi adatti a tutti i budget. Tra gli hotel del villaggio, si può citare Del Pilar Ollantaytambo, situato a 9 km dalla stazione. Questo stabilimento dispone di camere confortevoli con una colazione composta da frutti tropicali. Las Qolqas Eco Resort, d'altro canto, offre un'esperienza più lussuosa, con alloggi rispettosi dell'ambiente, decorati con tessuti locali.
Dove mangiare a Ollantaytambo?
La scena culinaria di Ollantaytambo è ricca e varia. Il centro del villaggio ospita diversi stabilimenti che propongono piatti tradizionali peruviani come il ceviche, il lomo saltado o ancora il cuy (porcellino d'India arrosto).
Quando visitare Ollantaytambo?
Il periodo migliore per visitare Ollantaytambo è durante la stagione secca, da maggio a settembre. Durante questo periodo, il tempo è generalmente soleggiato e asciutto, il che facilita le visite alle rovine e le escursioni nella regione.
Pisac o Ollantaytambo?
Questi due villaggi riservano esperienze diverse ai visitatori. Pisac è rinomato per il suo colorato mercato artigianale e il suo sito archeologico arroccato su una collina, che offre una vista impareggiabile sulla vallata. Ollantaytambo, d'altro canto, è celebre per il suo villaggio dalle strade autentiche. È anche un punto di partenza per la scoperta del Machu Picchu.
Vuoi scoprire questa destinazione?
I nostri consulenti locali creano il tuo viaggio su misura.

